Pino Maniaci, che delusione

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Pino Maniaci, da oggi soprannominato per sempre “meno attacchi in cambio di soldi”, è stato finalmente sgamato da un’ipotesi di reato sparacchiata su Repubblica Palermo. L’avevo sempre sospettato. In fondo, dopo Fight Club ormai è facile pensare che ci si possa fare un occhio nero da soli e tentare di strozzarsi con la cravatta per poi dire in tv che è stato il figlio del boss locale; bruciarsi la macchina da soli e far credere a tua moglie e ai tuoi figli che rischiano davvero la vita; impiccarsi il cane da soli per poi piangere a favore di opinione pubblica; rinunciare alla libertà e farsi seguire da una scorta anche quando vai a pisciare, fare una vita di merda insomma, da anni, ed essere schifiato anche dalla categoria a cui in teoria appartieni ma si accapiglia per farti avere o meno il tesserino (!)

L’avevo sempre sospettato. Solo, non avevo capito perché e ora, grazie all’attento giornalismo indipendente di Repubblica che ha anticipato persino il recapito dell’avviso di garanzia all’interessato, ho capito: una vita di merda, una guerra fino alla morte e zero vacanze pagate o passerelle glamour sugli altri media, per chiedere tangenti in cambio di meno attacchi. Come ho fatto a non pensarci prima? Tutto quadra. Oltre che disonesto e criminale, però, è davvero un coglione, questo non l’avevo mai sospettato e forse è ancora più grave dei fatti ascritti. Se avevi deciso di vivere di tangenti, Pino, tutto sto bordello dovevi mettere in piedi? Mafioso sì, coglione no. Che delusione.

Pino Maniaci, directeur et fondateur de la tv "Tele Jato" dont le but est de lutter contre la Mafia
Pino Maniaci, directeur et fondateur de la tv “Tele Jato” dont le but est de lutter contre la Mafia

Dal 1981 racimola una laurea del primitivo ordinamento con tesi in semiotica della letteratura sul tempo nei racconti di Borges; un paio d’anni a scrivere per La Sicilia e un pirandelliano tesserino da giornalista professionista; diversi e non conclusi anni di teatro per ragazzi a muovere e suonare per i burattini; un progetto di digitalizzazione bibliotecaria alla Sapienza, qualche poesia sparsa in varie antologie e l’attuale attività di traduttore e lettore. Adora religiosamente i classici e la poesia.

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