[intro] [1][2][3][4][5][6] La famiglia Battaglia portava ancora il lutto stretto e di fianco alla persiana e alle sue gelosie verniciate di verde bottiglia c’era la cartolina funebre “per il mio caro figlio” che oramai si leggeva a mala pena. Michele non aveva avuto manco un funerale, che don Calorio irremovibile fu: per i suicidi le porte [...]
Finalmente un po’ d’aria per mettere da parte la cazzuola, scrollarsi la polvere di dosso e correre verso il marsupio abbandonato nel furgone. Correre proprio, ma senza darlo a vedere a quei cosi inutili che lavoravano con lui. Sempre pronti a prenderlo per il culo per ogni cosa. A tirare in ballo culi e tette [...]
[intro] [1][2][3][4][5][6] È tradizione che il presepe si faccia sempre la domenica prima dell’Immacolata e tutti assieme: si tirano fuori le pecorelle, i pastori, l’angelo che sventola il drappo in cui c’è scritto “Gloria in Excelsis Deo”, lo scantato, l’addumisciuto e la vecchina che carda la lana, la lavandaia a cui saltò la testa e che [...]
Se l’Alice di Carroll fosse nata a Palermo sarebbe stata Annina Tirone, la quindicenne che inventa parolacce e turbominchiate tra le catapecchie di Fondo Picone, lì dove i sorci intingono per bene le code in quel rigagnolo che un giorno fu il fiume Oreto. Annina esce dalle pagine de L’invenzione di Palermo, opera prima di [...]
[intro] [1][2][3][4][5][6] «Rossellina, lo vuoi un mottarello?» «Minico, quelle cose confezionate lasciale agli americani e agli amici loro, che meglio del gelato alla nocciola del bar Carmelo non ce n’è» Nell’emporio dei Lanzafame era arrivata un’alitata di progresso, dopo quasi cent’anni di resistenza a qualsiasi novità, accanto alle bottiglie d’anice comparvero di soppiatto le merendine e [...]
[intro] [1][2][3][4][5][6] La signora Pinuzza iniziò a cucire biancheria di fino per i corredi delle comalesi prossime a maritarsi, così poteva far campare dignitosamente Rossella e Caterina. Ninuzzo ora studiava teologia a Messina e venne fuori che voleva farsi gesuita. Quella notizia portò una ventata di rispettabilità tra le mura dei Lo Cicero, tanto che i [...]
[intro] [1][2][3][4][5][6] Ninuzzu cresceva in diametro, colesterolo e quoziente intellettivo, mentre sua sorella Caterina diventava la più bella picciotta del paese, attirando orde di masculi da tutti gli ottantadue comuni della provincia di Palermo. Cresceva pure la distanza tra la Germania e Comala e pian piano le lettere dei genitori divennero sempre più rare, si venne [...]
Edizione speciale del quotidiano Livesicilia con gli auguri di personaggi illustri e una serie di racconti a tema che includono anche Il tavolo di Natale del nostro Tonino Pintacuda. Share
«Sangu miu, che stai facendo?» disse la nonna aggiustandosi la vestaglia. «Guardavo la processione di San Tarcisio dal finestrone… Lo sai che hanno scelto il mio amico Micheluzzu per la volata degli angeli? Se non avessi ’sta panza magari sceglievano pure me». E la nonna sorrise storta ripensando a quando la buon’anima del nonno s’era [...]
[1][2][3][4][5][6] La nonna ci tirava su ad acqua fresca e tre gocce di zammù, l’anice che la ditta Tutone imbottigliava ininterrottamente dal 1813, da quando Bolivar s’era preso Caracas e tutto il Venezuela. La connessione tra l’anice e il Sudamerica era uno dei cavalli di battaglia del nonno che in Venezuela aveva due fratelli e [...]
Un racconto di Mauro Mirci Qui la seconda e ultima parte Nel dicembre del 2003, una disposizione della Regione Siciliana obbligava i comuni a costituirsi in società per azioni che avrebbero dovuto gestire il ciclo dei rifiuti di ogni ATO (Ambito Territoriale Ottimale). Nell’isola ne vennero individuati un po’ meno di trenta. La norma prevedeva [...]
Sabato 13 giugno alle 19 alla libreria Interno 95 di Bagheria, incontro con tre giovani scrittori siciliani, Fabio Lentini, autore di “ Racconti notturni “ (Edizioni Boopen), Daniele D’Agostino, autore di “Il ragazzo dallo strano karma” (Ed. Del Poggio) e Sergio Nuzzo, autore di “ Racconti “ (Edizioni Il Filo). I tre autori proporranno ai [...]
Ad ogni palermitano piace ricordare quanto straordinaria e varia sia la storia della sua città, ma forse non tutti saprebbero dire dove si trova la via Scippateste o sarebbero in grado di dare indicazioni a chi volesse visitare la chiesa della Madonna della Mazza. Share



