Quando ieri muoio volevo sapere di me quello che sarò oggi pur essendo forse altro, se non altro nelle stelle anch’io come prima del mondo che mi fece essere e non più, dopo il prima. Ma quello lo sono già ed è per questo che non smetto di dare per morto il mio cuore animale [...]
Il giorno è andato lontano e io mi sento un uomo di grande statura: non c’è ombra attorno al mio corpo, io vedo i monti, io sento il fiume. I colori si sono spenti, le radici degli alberi frugano la terra. Nel mondo opaco i desideri prendono corpo, i rospi si strofinano contro la corteccia [...]
Traduzione di Marco Bisanti Il martin pescatore schizza dall’onda nera come un blu fiore, nel becco ha una foglia d’argento. Non penso a cosa più bella – escluso il badare al suo lento morire, dov’è giorno senza fiotto di gioia? Ci sono più pesci che foglie su alberi a mille, e comunque il martin pescatore [...]
La poesia e lo spirito ha pubblicato tre poesie inedite della siciliana Maura Gancitano Non c’è niente di dolce in quello che succede qui, niente che possa esser detto domani, che valga un ricordo, una riga. Qui non succede niente, questa è la notte più semplice del mondo. Share
THE PIPE The next poem I write will have firewood right in the middle of it, firewood so thick with pitch my friend will leave behind his gloves and tell me, “Wear these when you handle that stuff.” The next poem will have night in it, too, and all the stars in the western hemisphere; [...]
Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; coloro che piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: [...]
Terminare la vita tra le stragi e l’orrore è potuto accadere per l’abnorme sviluppo del pensiero poiché il pensiero non è mai buono in sé. Il pensiero è aberrante per natura. Era frenato un tempo da invisibili Numi, ora gli idoli sono in carne e ossa e hanno appetito. Noi siamo il loro cibo. Il [...]
Io t’amo o pia cicala e un trillargento ci spàffera nel cuor la tua canzona. Canta cicala frìnfera nel vento: E gnacche alla formica ammucchiarona! Che vuole la formica con quell’umbe da mòghera burbiosa? È vero, arzìa per tutto il giorno, e tràmiga e cucumbe col capo chino in mogna micrargìa. Verrà l’inverno sì, verrà [...]
Dicono tutti: “Ah, la voluttà del proibito!” Io non capisco. Io non ho mai cercato che il permesso, le porte aperte, le stanze calde, e come arrivare alla sala del trono. Io sempre in prima fila quando c’è da sperare, sempre in ammirazione per chi fa qualche cosa, forse, mi dico, mi prenderà con sé, [...]
(Traduzione di Domenico Porzio) Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire. Chi è contento che sulla terra esista la musica. Chi scopre con piacere una etimologia. Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi. Il ceramista che premedita un colore e una forma. Il tipografo che compone [...]
(traduzione di Giuseppe Bevilacqua) E tu, tu pure – fatta crisalide, come tutto quello che la notte ha cullato. Questo sfarfallio, questo volteggiare intorno: io lo sento – e non lo vedo! E tu, come tutto quello che è sottratto al giorno: crisalide. E occhi, che ti cercano. Tra questi il mio. Uno sguardo: un [...]
Inauguriamo un nuovo spazio. Non un settimanale di poesie ma una poesia settimanale. Una rubrica, un cantuccio dove il tempo del raccontare sarà spinto da un vento leggero e sicuro, come quello che sostiene le donne di Chagall e il loro sguardo sopra al mondo. Lungi da derive intellettualistiche o cattedratiche, questo ritaglio di pagina [...]
Inauguriamo un nuovo spazio. Non un settimanale di poesie ma una poesia settimanale. Una rubrica, un cantuccio dove il tempo del raccontare sarà spinto da un vento leggero e sicuro, come quello che sostiene le donne di Chagall e il loro sguardo sopra al mondo. Lungi da derive intellettualistiche o cattedratiche, questo ritaglio di pagina [...]



