Cucuzze

Angelo aveva le mascelle al posto delle ascelle. Pareva disegnato male. Manco che Dio si fosse ubriacato quando toccava sfornare quello lì. Camminava sul suo motoruzzo, una strana mutazione indopakistana di Vespa, e pareva il cavaliere senza testa, il casco era sospeso tra il petto e la panza. Non c'era traccia di collo. Lui ci... Continue Reading →

Una cannonata nello stomaco

Wolverine: Te lo descrivo; è come se qualcuno ti avesse sparato una cannonata nello stomaco, lasciando un enorme buco, ma a un certo punto comincia a chiudersi... E un giorno sarà diverso. Non sarà più così pesante. Ovviamente prima o poi sentirai una canzone, o qualcuno riderà in quel modo, o il vento soffierà nella... Continue Reading →

Gli artisti secondo Barney Panofsky

Per quanto mi riguarda tutti gli scrittori o i pittori che ho conosciuto, nessuno escluso, erano degli spudorati promotori di se stessi, vigliacchi, pronti a mentire per un piatto di lenticchie, avari da far schifo e disposti a tutto per un po' di gloria. Quello spaccone di Hemingway, che pure aveva un indubbio fiuto per... Continue Reading →

Buzzati e il logorio dell’attesa

«Dipingere e scrivere per me sono in fondo la stessa cosa. Che dipinga o scriva, io perseguo il medesimo scopo: quello di raccontare delle storie». Questa frase di Dino Buzzati (1906-1972) sintetizza perfettamente il senso del suo narrare eclettico. Il Deserto dei Tartari è il suo capolavoro che festeggia proprio quest'anno i settant'anni, originale e... Continue Reading →

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