L’antagonista e le orme sulla spiaggia

antagonista

Chi è il vero antagonista del romanzo d’esordio di Edoardo Zambelli?
Un trentenne osserva il volo di una mosca sul televisore e decide di cambiare vita. Un matrimonio naufragato alle spalle, le aspirazioni di critico cinematografico frustrate dal mestiere di web content manager, il direttore che gli impone il taglio da dare ai pezzi a seconda delle inserzioni, un romanzo da scrivere fermo solo all’immagine iniziale. La stessa che campeggia sulla bellissima copertina realizzata da Patrizia Mastrapasqua.

Ero fermo a poco più di un’idea. Anzi, un’immagine. Una ragazza che cammina a piedi nudi sulla sabbia in una giornata di pioggia, alla fine dell’estate. Questo e poco altro. Solo il vago sentore di una storia possibile dietro la tela di quell’immagine. Un richiamo. Chi era? Da dove veniva? Cosa l’aveva portata lì? Pressapoco queste le domande attorno alle quali avevo intenzione di sviluppare la storia. In realtà, nella scena che avevo immaginato vi era anche altro. Un ulteriore dettaglio. Mentre lei camminava sola sulla battigia, un uomo la osservava dalla finestra di una casa sulla spiaggia.

Il romanzo segue il viaggio del protagonista senza nome. Dal buen retiro di Torre dell’Orso sino alla bruma di Gonzaga, passando per il caos delle strade romane.
Un viaggio che sferraglia di treno in treno, viaggiando di notte, in quella terra di nessuno che è il vagone inghiottito dalla campagna. Leggi tutto “L’antagonista e le orme sulla spiaggia”

3 anni, due cuori e
la scoperta della milanesità

C’è chi ha scritto bestemmie sul cuore
però i conti per sé li sa fare
e il totale non cambia anche se fa star male.
Però non piange mai
se non è davvero solo…
I duri hanno due cuori
col cuore buono amano un po’ di più
I duri hanno due cuori
col cuore guasto
odiano sempre un po’ di più ooohhhh! 

Ligabue canta che i due hanno due cuori. Uno guasto e uno buono. Ne servono almeno un paio per affrontare a testa alta questi anni. Ci dicono che la crisi ci ha tolto ogni sogno e tutte le speranze, le stesse che i nostri genitori sacrificio dopo sacrificio ci hanno messo nel petto. Ma se qualcosa questa vita milanese mi ha insegnato è proprio la differenza tra illusioni e sogni. Mia madre e mio padre mi han tirato su con la filosofia dei vecchi paladini di Francia, gli stessi che vedevo all’opera dei pupi in piazza Madrice. Gli stessi che vivono per sempre nei colori dei fratelli Ducato.

Spazzate via le illusioni, restano le speranze, quelle vere. Quelle che da noi sono il marchio degli ‘afferracazzintallaria‘. Tre anni dopo quel biglietto di sola andata per Milano la vita elargisce ancora lezioni che mi fanno sbattere la testa al muro. Ma la testa resiste. Ho visto l’ultimo capolavoro del nostro Peppuccio Tornatore qui a Milano, al cinema Eliseo in via Torino, l’arteria che collega i Navigli al Duomo. La sala era piena di milanesi in pelliccia e Moncler d’ordinanza. Le immagini scorrevano terribili nella pellicola che il regista baarioto ha dedicato al crollo delle illusioni. La storia del banditore d’asta Virgil è la migliore metafora di questi anni. Lui che per tutta la vita ha preso la vita con i guanti è diventato un pupo nelle mani di chi credeva amico. La migliore offerta è quella che da sempre Billy ha fatto a Virgil Oldman che era troppo impegnato a lucrare sulle sue donne dipinte per accorgersi di avere un solo vero amico. E l’unico personaggio vero nel teatro dell’assurdo che è la vita è la Nana, la vera Clara. L’ultima illusione di Virgil cade e resta solo un automa. A questo cerca di ridurci questa vita, se gli permettiamo di svacantarci cuore e cervello per inseguir facili guadagni. Ma la crisi rappresenta da sempre un momento proficuo per l’umanità tutta. Usiamola. Leggi tutto “3 anni, due cuori e
la scoperta della milanesità”

Personaggi di note e di parole

Sabato 11 dicembre alle 19.30 alla Libreria Equilibri di Milano (via Farneti,11 – fermata MM1 Lima) appuntamento con i libri della Laurana editore.

Massimo Cassani (Un po’ più lontano) e Marco Bosonetto (Nel grande show della democrazia) leggeranno brani dei loro romanzi accompagnati dai racconti in musica di Claudio Sanfilippo. Conduce la serata la giornalista Roberta Scorranese.