Il vecchio Bukowski aveva già capito tutto. Qui in Sicilia l’avrebbero già fatto governatore dell’isola. La realtà all’ombra del Palazzo dei Normanni supera ogni più sfrenata fantasia. Leggete qui.

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28 febbraio 2010

Legami

di Pupi | Archiviato in Pupini

La 60esima microcenturia è la prima pagina di “Tre gocce di Zammù” e merita più d’una visita tutto il progetto.
Marco Bisanti ha spiegato a “Festinare lente” il senso del nostro battagliare e nel frattempo è uscito pure Palermo, geografie del mistero che contiene “Via Lincoln” del nostro Pintacuda che “procede sul filo della memoria goliardica, [...]

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7 febbraio 2010

Potresti essere tu…

di Pupi | Archiviato in Pupini
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27 gennaio 2010

Ai candelabri

di Marco Bisanti | Archiviato in Pupini

Non siamo, nè vogliamo essere istituzionali. Secondo me è giusto che si riconosca a livello globale un giorno come questo. Mi pare di aver sentito che in Olanda per un minuto, ovunque si trovi, ogni persona si ferma: per strada, a lavoro, sui marciapiedi, in televisione, nei supermercati… E’ un bel gesto perchè è fisico e [...]

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21 gennaio 2010

Comunque e sempre vita

di Tonino Pintacuda | Archiviato in Pupini

Ha una tastiera felice lo scrittore Marco Candida nel delineare in questa sua riflessione la dialettica tra senso e significatività: In questi ultimi anni che sono uscito, anche per scelta (forse da vero sognatore concreto), dal senso comune, e dalle regole dei modelli socio-economici della società dei capitali, o quantomeno mi ci muovo, ma con [...]

Sono otto anni che faccio scuola ai contadini e agli operai e ho lasciato ormai quasi tutte le altre materie. Non faccio più che lingua e lingue. Mi richiamo dieci, venti volte per sera alle etimologie. Mi fermo sulle parole, gliele faccio vivere come persone che hanno una nascita, uno sviluppo, un trasformarsi, un deformarsi. [...]

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15 gennaio 2010

Lingua madre

di Tonino Pintacuda | Archiviato in Pupini

I tromboni d’ottone sfilano in quel che rimane delle gloriose pagine del Corrierone nazionale, tutti a far assoli sull‘incistirsi dell’italiano dialogato, letto e pensato. Per chi ha la dannazione uguale e contraria al Funes el Memorioso di Borges, basti ricordare che la lingua italiana zoppica dal 1954, quando panciuti televisori ce la inculcarono. I giovinetti [...]

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