«La sua salute malferma, disse, glielo impediva. Nel 1901 Marcel Schwob, che era di salute altrettanto fragile, aveva intrapreso un viaggio in condizioni peggiori per visitare la tomba di Stevenson in un’isola del pacifico. [...] Una volta Schwob, sdraiato nella sua cabina si sentiva morire quando si accorse che qualcuno gli si sdraiava a fianco. [...]
«L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo [...]
«E mentre me ne stavo lì a meditare su quel lontano, ignoto mondo, pensai allo stupore di Gatsby allorché per la prima volta identificò la luce verde all’estremità del molo di Daisy. Aveva fatto un lungo cammino per giungere a questo azzurro prato, e il suo sogno dovette sembrargli così vicino che difficilmente poteva mancare [...]
Il giorno è andato lontano e io mi sento un uomo di grande statura: non c’è ombra attorno al mio corpo, io vedo i monti, io sento il fiume. I colori si sono spenti, le radici degli alberi frugano la terra. Nel mondo opaco i desideri prendono corpo, i rospi si strofinano contro la corteccia [...]
«Certo è necessario che almeno una volta nella vita un uomo si spinga fuori; egli deve accostare a sé almeno una volta in trepida meditazione la fiala preziosa, egli deve essersi sentito almeno una volta in tutta la propria terribile povertà, solitudine e lacerazione dal mondo intero ed essere rimasto un’intera notte faccia a faccia [...]
Per gentile concessione dell’autrice, pubblichiamo un breve estratto del racconto di Maura Gancitano tratto dall’antologia Libro sui libri pubblicata dalla Lupo editore e curata da Rossano Astremo. Conoscere vuol dire conoscere il Tutto. Non conoscere il Tutto vuol dire non conoscere Niente. Per conoscere il Tutto bisogna conoscere Assai Poco, ma per conoscere Assai Poco [...]
Traduzione di Marco Bisanti Il martin pescatore schizza dall’onda nera come un blu fiore, nel becco ha una foglia d’argento. Non penso a cosa più bella – escluso il badare al suo lento morire, dov’è giorno senza fiotto di gioia? Ci sono più pesci che foglie su alberi a mille, e comunque il martin pescatore [...]
JULIE: Ti fidi di me? DANTON: Che ne so? Sappiamo poco l’uno dell’altro. Abbiamo la pelle spessa, ci tendiamo le mani ma è fatica sprecata, non facciamo che strofinarci a vicenda la scorza ruvida – siamo molto soli. JULIE: Tu mi conosci, Danton. DANTON: Sì, per quel che si dice conoscere. Tu hai gli occhi [...]
Sapete qual è la fregatura? Che quando scrivi a leggerti non sarà mai realmente chi volevi fosse davvero a leggere ciò che hai scritto. Si scrive per rabbia, per amore, per istinto, per voglia di non rimanere umidi nella solitudine di un pensiero qualsiasi, anche il più banale. Così il più delle volte, i pensieri [...]
Giulio Mozzi, scrittore, consulente editoriale, eccezionale promotore culturale non riesce proprio a star fermo. I suoi viaggi in treno sono diventati il punto di partenza per uno dei migliori libri del 2010, lacerti di vita per decodificare i tic degli italiani e della cosiddetta Repubblica delle Lettere. Dopo il bollettino di letture e scritture vibrisse [...]
Dove saranno? Chiede l’elegia di quelli che oramai non sono più, come esistesse un luogo dove l’Ieri possa esser l’Oggi, l’esser Ancora, il Sempre. Dove sarà (ripeto) la teppaglia che in polverosi vicoli sterrati o in perduti villaggi istituì la setta del coltello e del coraggio? Dove saranno quelli che passarono lasciando all’epopea un episodio, [...]
La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite. È la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?” In realtà chi sei tu per non esserlo? Siamo [...]
di Andrea Tuttoilmondo Sirigu 6,5 – L’estremo difensore del Palermo non compie grossi errori: il risotto ai funghi è cotto al punto giusto, l’orata al cartoccio è freschissima e il sorbetto al limone è delicatissimo. Unico rammarico del portierone rosanero è il non aver visto la partita, dal momento che era convinto fosse alle 20,30. [...]



