Io sono Tony Scott

Glieri notte ovvisto il mare villoso documenta fiume di Maresco sul clarinettista Usa e jazz Tony Scott, oriundo from Salemi (Tp). Ne con siglio a tu la visionarietà. Tratta si dell’opera che Franco cedette prima dell’ultimo Belluscone. Mai mi è apparso di noscere così un cristiano che ante ignoravo, un musico straquotidiano. In sintetico, un uomo che visse troppo e morse di troppa vita. Lo pongo sotto a tutti i miei mici e ricopio l’evocazione con cui Franco Scaldati duce nella visione gli aspettatori.

Diciunu ca u munnu
lo creò un suono.
Diciunu ca un canto, po’,
creò ogn’immagine.
Diciunu ca è ‘a musica
n’antico ricordo.

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Non avere paura dei libri – Tra carta e memoria,
il viaggio di Christian Mascheroni

Di libri lo scrittore e presentatore Christian Mascheroni se ne intende dopo tanti anni al timone con Marta Perego di “Ti racconto un libro”, la trasmissione in onda su Iris. È un’occasione unica sentirlo passare dall’altra parte e raccontare il suo libro, Non aver paura dei libri (Hacca Edizioni) nato dai ricordi più intimi della sua famiglia.

(già pubblicato su Televisionet.tv, la prima web-tv italiana)

LIBRI PER L’ESTATE
“Lorenzo Segreto” e la città senza memoria

“Un filo lungo più di cinquant’anni. Una ragnatela intricata. E, al centro, il Grande Ragno in attesa”. Il secondo romanzo di Fausto Vitaliano, scrittore e sceneggiatore di punta del fumetto italiano, gira intorno a un interrogativo: per quale motivo siamo al mondo? Tra le pagine pubblicate da Laurana Editore ci sono i giochi spietati della finanza, tra le strade e i locali di Milano, la città “piena zeppa di futuro ma senza passato”. Ai nostri microfoni l’autore ci racconta la storia di Lorenzo e del suo viaggio nella memoria. Perché tutti veniamo al mondo per sistemare una cosa. Una sola cosa.

Salvatore Quasimodo, l’anacronismo del vento

«Si vede che la Poesia ama le terre che galleggiano sul mare». Chi parla è Salvatore Quasimodo all’indomani del Nobel (1959), come spiegando la bella notizia e insieme la coincidenza con altri due già premiati all’epoca dall’accademia svedese, Deledda e Pirandello, anch’essi isolani. Quasimodo non ha certo bisogno d’essere difeso. Chi scrive invece si attacca a uno stupore provato l’altro giorno, come cercando una scusa (ormai quel giorno è scaduto e con lui l’attenzione al tema) per lottare ancora contro lo svanire, non certo del poeta siciliano, e capire cosa può esserci dietro un sorriso.

La traccia su Quasimodo per la prima prova alla maturità di quest’anno mi ha molto sorpreso: da vari commenti di addetti ai lavori ho scoperto solo ora che molti lo ritengono un poeta superato o non fondamentale, “anacronistico e non più vivissimo nella considerazione della critica”, ispiratore di coming out socialmente liberatori sulla sua marginalità o sopravvalutazione e, insomma, destinato all’oblio e compagnia bella.

Sorrido. Quarantasei anni fa il poeta ha raggiunto l’altra riva degli affetti e tanto sarebbe bastato per sminuirlo, in base a criteri la cui “dimostrabilità” soltanto potrebbe infondere a quel coro tanta fiducia e compiacenza nell’infallibilità del proprio giudizio. Come dire, Quasimodo è stato tutto un equivoco. Ho letto anche – forse a dimostrazione di tanta sua irrilevanza – che è scomparso o sta scomparendo dalle antologie delle scuole medie. Credo per inciso che fra quattro anni, al cinquantenario della scomparsa, parte dello stesso coro si unirà al suo prevedibile rispolvero editoriale.

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Miley Cyrus, il web, il porno e Questo Mondo Che Cambia

Ho letto la biografia di Miley Cyrus scritta da Michele Monina, pubblicata nel febbraio scorso per Imprimatur Edizioni. Un libro che – oltre a raccontare la vita di un’artista – tenta molte chiavi di lettura, contestualizza, apre un sacco di porte, pone domande, cerca di interpretare. Il solito libro di Monina, insomma. Forse il migliore biografo “pop” d’Italia, forse il miglior narratore e studioso della cultura di massa che ci ritroviamo. Facile da leggere ma mai superficiale, profondo e soprattutto germinale. Lascia al lettore lo spazio per farsi domande. Per esempio, ci si può chiedere: quanto è significativa la storia di Miley Cyrus? Quanto si può scorgere di questo Mondo Che Cambia nella sua vita, nella sua evoluzione, nel suo clamoroso successo?

La popstar Miley Cyrus che prima – dai 14 ai 20 anni – è stata Hanna Montana, eroina Disney, grintosa ma virginale, parrucca biondo angelo, idolo delle ragazzine ma anche di educatori e genitori che vedevano in lei nulla di pericoloso, tutto di rassicurante. Miley Cyrus che ha ucciso Hanna Montana il 25 agosto 2013 durante la serata degli Mtv Video Music Awards. Che l’ha ammazzata con la sua “scandalosa” esibizione di “We can’t stop”. Che poi ha reiterato il suo assassinio con lo sconcertante video di Wrecking Ball – in cui lei lecca un martello e cavalca nuda una gigantesca palla di ferro – e con il servizio fotografico firmato Terry Richardson – già regista di Wreching Ball – in cui lei si presenta in stringatissimi e inauditi perizomi. Continue reading