Io sono più di Io Sono se
decreto la Legge e ne detto
anche l’interpretazione.
Sono il grande Dettatore e
ciò che detto è detto per la
vostra libertà di preferirmi.
Sul Colle di notte ho reciso
l’ultima gemma imperfetta
e ho ricucito la mia Parola
sulla mia pancia che cresce.
L’ho fatto per voi e vi dico:
che nessuno creda al popolo
in lutto vestito di [...]
[3]
«Rossellina, lo vuoi un mottarello?»
«Minico, quelle cose confezionate lasciale agli americani e agli amici loro, che meglio del gelato alla nocciola del bar Carmelo non ce n’è»
Nell’emporio dei Lanzafame era arrivata un’alitata di progresso, dopo quasi cent’anni di resistenza a qualsiasi novità, accanto alle bottiglie d’anice comparvero di soppiatto le merendine e le patatine imbustate. [...]
Un grosso camion sporco e puzzolente. Dietro la grande bocca dentata che rimastica la sua immondizia e vomita liquami scuri. Un mostro chiamato autocompattatore. A cavallo che lo governano tre operai in divisa arancione fosforescente. Faccia dura e cinica, tipo Far West. Quello aggrappato alla pedana di dietro, a pochi centimetri dalla bocca che rimastica, [...]
Ognuno ha la sua ciotola dorata con su scritto il proprio nome. C’è un nuovo essere vivente in casa. Non la smette di parlare, da tutto il mondo, in continuazione riempie le stanze. Non l’ho mai visto dormire. Intanto mi serve anche il pasto della compagnia, della conoscenza, della condivisione. Nonostante io abbia sempre tanta [...]
[2]
La signora Pinuzza iniziò a cucire biancheria di fino per i corredi delle comalesi prossime a maritarsi, così poteva far campare dignitosamente Rossella e Caterina. Ninuzzo ora studiava teologia a Messina e venne fuori che voleva farsi gesuita. Quella notizia portò una ventata di rispettabilità tra le mura dei Lo Cicero, tanto che i cugini [...]
(quasi una fotonotizia)
C’è qualcosa che urla in questo posto, si sente distintamente. C’è qualcosa che urla e fa sorgere un dubbio, ogni volta che urla: se sia la furia quotidiana del principe o la tormentosa resistenza dell’onesto.
Questo posto urla e i sordi sono più di quello che sembra. Ma io ora non sono più [...]
[1]
Ninuzzu cresceva in diametro, colesterolo e quoziente intellettivo, mentre sua sorella Caterina diventava la più bella picciotta del paese, attirando orde di masculi da tutti gli ottantadue comuni della provincia di Palermo. Cresceva pure la distanza tra la Germania e Comala e pian piano le lettere dei genitori divennero sempre più rare, si venne poi [...]



