Autori

Marco Bisanti
Avrò sempre 28 anni per chi mi conoscerà da queste righe. Possiedo anche: una laurea del primitivo ordinamento con tesi in semiotica della letteratura, sul tempo nei racconti di Borges; un paio d’anni a scrivere per La Sicilia e un pirandelliano tesserino da giornalista professionista; diversi e non conclusi anni di teatro con le mani dentro burattini di cartapesta e componendo musiche; l’imminente fine di un progetto di digitalizzazione bibliotecaria alla facoltà di Filosofia della Sapienza e l’imminente epilogo di un master in editoria, sgobbando gratis in una casa editrice romana. Adoro religiosamente i classici e la poesia. [qui i suoi articoli]

Tonino Pintacuda
Macchiafogli, 28 anni e una laurea specialistica in storia e filosofia alle spalle. Colleziona action figures, prediligendo Superman e l’Uomo Ragno. Non sapendo volare né saltare da un grattacielo all’altro ha sterzato verso le rispettive coperture di Clark Kent e di Peter Parker: scrive e fotografa per 90011.it, per 90011.magazine, l’Approfondimento di Bagheria. Per rendere testimonianza alla grande dicotomia che tutto attraversa ha scritto nella stesso mese sulle pagine siciliane del Manifesto e sul giornale del papa. Il suo sito è toninopintacuda.info. Ha letto vagoni di libri e su tutti spiccano Conversazione in Sicilia, I fratelli Karamazov e Horcynus Orca. [qui i suoi articoli]

Maria Renda
Dal 4 giugno 2009 è ufficialmente una precaria della scuola pubblica italiana, abilitata a insegnar latino e greco. E sempre in bilico costante insegna geografia tra le nevi della Valtellina, anche lì ama Borges,Dostoevskij, la buona cucina, imbarcarsi in progetti di volontariato culturale e sperimentar ricette per banchetti pantagruelici. [qui i suoi articoli]

Silvia Geraci
Stanata da un cesareo nell’ 82, vive, dacché ne ha memoria, in Via della Scrivania, o, in alternativa, direttamente dentro il mare. Suoi usi e costumi sono fomentare rovelli esistenziali e umorismo demenziale – di giorno – e addormentarsi su un romanzo alla luce dell’abat-jour – di notte. Ama la Sicilia, i disegni, le fotografie, Chagall e ultimamente anche le fisarmoniche. Le è riuscito di diventare Dottore di ricerca in Filosofia, con una tesi su L’ultimo degli ebrei. L’eredità ebraico-cristiana in Jacques Derrida.
[qui i suoi articoli, qui le sue foto]

Giulia Merlino
Nasce a Messina nel 1981, si innamora di molte cose e ci si immerge, dalla musica al teatro, dal  tango argentino al gioco di ruolo, ma dedica alla filosofia la maggior parte del suo tempo, e finisce col prendersi un dottorato di ricerca sul problema della fine della storia nel pensiero di Alexandre Kojève. La scrittura, però, rimane presso di lei, da qualche parte, a volte nascosta a volte stanata ma sempre presente, come una delle sue più autentiche passioni e come un’aspirazione complicata e incostante, ma inesauribile. [qui i suoi articoli]

Collaborano o hanno collaborato

Fabio Cirello, Nino Fricano, Simona Iovino