L’antagonista e le orme sulla spiaggia

antagonista

Chi è il vero antagonista del romanzo d’esordio di Edoardo Zambelli?
Un trentenne osserva il volo di una mosca sul televisore e decide di cambiare vita. Un matrimonio naufragato alle spalle, le aspirazioni di critico cinematografico frustrate dal mestiere di web content manager, il direttore che gli impone il taglio da dare ai pezzi a seconda delle inserzioni, un romanzo da scrivere fermo solo all’immagine iniziale. La stessa che campeggia sulla bellissima copertina realizzata da Patrizia Mastrapasqua.

Ero fermo a poco più di un’idea. Anzi, un’immagine. Una ragazza che cammina a piedi nudi sulla sabbia in una giornata di pioggia, alla fine dell’estate. Questo e poco altro. Solo il vago sentore di una storia possibile dietro la tela di quell’immagine. Un richiamo. Chi era? Da dove veniva? Cosa l’aveva portata lì? Pressapoco queste le domande attorno alle quali avevo intenzione di sviluppare la storia. In realtà, nella scena che avevo immaginato vi era anche altro. Un ulteriore dettaglio. Mentre lei camminava sola sulla battigia, un uomo la osservava dalla finestra di una casa sulla spiaggia.

Il romanzo segue il viaggio del protagonista senza nome. Dal buen retiro di Torre dell’Orso sino alla bruma di Gonzaga, passando per il caos delle strade romane.
Un viaggio che sferraglia di treno in treno, viaggiando di notte, in quella terra di nessuno che è il vagone inghiottito dalla campagna.
Mentre il protagonista cerca di darsi una nuova quotidianità tra giornali, rassegne cinematografiche, classici da leggere e rileggere e il fumo di troppe sigarette, ecco comparire il volto della sua fidanzata degli anni dell’università. Erika si è suicidata. Il suo volto sfigurato lo rimette su un altro treno, per ritrovare lei e se stesso.
Procede a strappi. Nel vapore degli anni verdi dell’università, quando il sogno segreto era un disco troppo caro.

Cosa nasconde il parroco don Diego? Cosa ha da offrire la proprietaria dell’albergo che ha già un nome salvifico come Grazia?
Un funerale senza nessuno a seguire la bara, solo due mazzi di fiori e un biglietto. Resta questo e una donna che continua a camminare sulla spiaggia.

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