Lucio (4 marzo 1943 – )

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Lo chiamavano tutti per nome
Un omino basso strafatto di poesia
Colossale urlatore di storie
Immensa formica zingara nuotatrice
Origliava le stelle accanto ad Orfeo.

(Non esser così serio, mi dici
e io: rimani,
ma non è una preghiera.
Per me sei solo nato, Lucio)

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Dal 1981 racimola una laurea del primitivo ordinamento con tesi in semiotica della letteratura sul tempo nei racconti di Borges; un paio d’anni a scrivere per La Sicilia e un pirandelliano tesserino da giornalista professionista; diversi e non conclusi anni di teatro per ragazzi a muovere e suonare per i burattini; un progetto di digitalizzazione bibliotecaria alla Sapienza, qualche poesia sparsa in varie antologie e l’attuale attività di traduttore e lettore. Adora religiosamente i classici e la poesia.

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