Serie tv come nuova letteratura?

 

Lost

La serialità televisiva, da metà anni Novanta in poi, in qualche occasione è riuscita a creare piccoli gioielli che non hanno nulla da invidiare, per caratterizzazione dei personaggi e significato intrinseco dell’opera, al grande cinema o ai capolavori della letteratura mondiale. Vedere le serie televisive in maniera sociologica/antropologica non basta più. Hanno chiavi di lettura che vanno al di là della classica rappresentazione della società e dei suoi mutamenti, per quanto queste considerazioni siano degne di massimo rispetto e meritino notevole attenzione. Alcune serie tv non si limitano più ad intrattenere. Riescono a cogliere sfumature, dettagli con acume e sensibilità incredibile, dando spazio a riflessioni e considerazioni di altissimo livello. Ecco i personali magnifici sette di serie tv che hanno questa tanto decantata dignità letteraria. Iniziate a vederle, se non lo avete fatto. Se avete già visto parzialmente o totalmente, diffondete il verbo. E’ ora di fare sul serial.

LOST Isole d’uomini più che isole fisiche. La trama convulsa e confusionaria fa storcere i nasi a qualcuno, ma la collezione di personaggi che Lost ha saputo presentare ha del meraviglioso. Menzione personale per Desmond.

SONS OF ANARCHY Può correre l’Amleto di Shakespeare in motocicletta? Sì, lo può fare con tatuaggi e uno sporco linguaggio da trafficanti d’armi. Questa serie, che in Italia è quasi sconosciuta, è un piccolo gioiello. Consigliata a chi ama il vento in faccia.

I SOPRANOS Un mafioso italo-americano sul lettino di uno psicanalista è riuscito a raccontare, in maniera tanto reale quanto simbolica, il crimine tra famiglie allo sbando e boss in ascesa. Sicuramente uno dei capolavori del genere.

GAME OF THRONES Il fantasy non è considerato letterario già dalla maggior parte degli scrittori che lo praticano. Figurarsi quale profondità i critici con la puzza sotto il naso possono trovare in una serie tv con corvi dai tre occhi, uova di drago e fiotti di sangue di cavalieri senza onore. Si sbagliano. Se avete trovato poesia tra i piedi pelosi degli hobbit e le spade di Gondor de Il signore degli anelli, lo potrete fare anche in questa epica serie.

BREAKING BAD Ci sono modi e modi di reagire al cancro. Il chimico Walter White, protagonista di questa serie, lo fa spacciando metamfetamine con l’obiettivo di dare un futuro economicamente stabile alla sua famiglia. Una dose giornaliera dovrebbe bastare per farla divenire una delle vostre serie di riferimento. Grandi interpreti, grandi personaggi e un approfondimento psicologico da Dostoevskij del piccolo schermo.

OZ Ritratto crudo, spietato e poetico del mondo carcerario in un crescendo di violenza e rassegnazione. Una sceneggiatura impeccabile, una scenografia claustrofobica e ottimi interpreti hanno reso OZ un’opera preziosa, piena di chiavi di lettura, capace di prendere lo spettatore e catapultarlo in una realtà tanto disumana quanto umana.

Note a margine: includerei indubbiamente tra i prodotti italiani Romanzo criminale, su cui conto di fare un approfondimento qualche giorno da queste parti. Per quanto riguardo altre serie da vedere, con occhio attento, consiglierei Mad men, Twin peaks e Fringe. Ognuno, a suo modo, riesce a creare universi narrativi da cui è difficile uscire.

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