Marinai, Profeti e Balene

Approda in tutti i negozi di dischi martedì 26 aprile il nuovo doppio album di Vinicio Capossela.

Il Mare: mitologia, canzone di gesta, simbolo del fato, sfida al destino, scenario di passioni umane, organismo vivente, acquario abissale, spettri, presagi, voci di marinai, uragani, naufragi… Troppo vasta è la materia per ricondurla a un disco solo. Eccone allora due, uno oceanico e l’altro omerico. Diciannove pezzi inediti in ottantasei minuti di musica.
Un’opera fuori misura, Ciclopedica: la Marina Commedia di Vinicio Capossela.

I temi esistenziali della grande letteratura di mare sono qui evocati da una complessa architettura musicale, da arrangiamenti che sono una vera e propria colonna sonora dell’immaginazione e dall’asciuttezza atavica della musica cretese. Molti e insoliti sono gli strumenti utilizzati: le percussioni indonesiane gamelan, la viola d’amore barocca, il santur, le onde Martenot, il theremin, la sega musicale, l’ondioline. A sostegno della voce, una grande varietà di cori: da ciurma (i cosiddetti Drunk Sailors), di voci bianche (Mitici Angioletti), ancestrali (come quelli di Valeria Pilia e le donne sarde di Actores Alidos), classici (il Coro degli Apocrifi, una formazione di 16 elementi) e anni Trenta con “special guest” le Sorelle Marinetti.

Nella ciurma storica di Capossela risaltano il braccio elettrico di Vincenzo Vasi e i plettri di Alessandro Asso Stefana. Ma anche gli ufficiali dei primi dischi sono stati richiamati: Jimmy Villotti (chitarra), Ares Tavolazzi (contrabbasso), Antonio Marangolo (saxofoni). E uno stato maggiore di ospiti illustri: i newyorkesi Marc Ribot (chitarre) e Greg Cohen, il brasiliano Mauro Refosco
(percussioni), una ragguardevole rappresentanza di solisti della Scala, il tanguista-rockero Daniel Melingo; i patafisici catalani Cabo San Roque, creatori di bizzarre orchestre meccaniche; e il patriarcale Psarantonis, ovvero Antonis Xylouris, lo “Zeus con la lira”, leggenda vivente della musica cretese.

Vinicio Capossela ha costruito lo scheletro del suo Pequod a ottanta metri a picco sul mare. Con il gesto proprio di Fitzcarraldo, ha fatto issare fin sul Castello Aragonese di Ischia un pianoforte- capodoglio degli anni 30 – un Seiler, tanto per restare in tema. Lassù, solo i gabbiani e gli spettri del mare hanno assistito alla registrazione dell’ossatura. Con lui, una “picciola compagnia” formata dal maestro d’ascia e arrangiatore Stefano Nanni e dell’armatore sonoro Taketo Gohara. Il fasciame è stato preparato negli studi di Radio Capodistria; l’alberatura a Berlino e a Creta, fiocchi e vele nei neonati studi de La Cupa, a Milano, mentre messaggi in bottiglia andavano e venivano attraverso gli oceani. Il vascello ora è pronto per il varo del prossimo 26 aprile e per il tour di presentazione.

A Milano, il 26 aprile Vinicio Capossela presenterà al pubblico “Marinai, Profeti e Balene”, alle ore 18.30, presso la libreria Feltrinelli Express Milano (Stazione Centrale); mentre per l’intera giornata sarà possibile ascoltare il disco nelle sale dell’Acquario Civico, della città (ingresso gratuito – dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30 – Viale Gadio 2, Milano).

Il nuovo show di Vinicio Capossela sarà incentrato sui temi del disco. Il porto di partenza sarà Genova, al Teatro Carlo Felice il 27 aprile. Altri approdi, nei teatri di molte città italiane: il 28 aprile al Teatro Donizetti di Bergamo, il 29 aprile al Regio di Parma, il 2 maggio al Teatro Comunale di Vicenza e il 3 maggio all’Arena del Sole di Bologna. Si sposterà poi al Palais di Saint Vincent di Aosta il 6 maggio. Dopo le due esibizioni di Firenze al Teatro Verdi il 10 e l’11 maggio, Capossela suonerà il 13 maggio al Teatro Ventidio Basso di Ascoli e il 16 maggio al Teatro Regio di Torino. Seguiranno due date al Teatro degli Arcimboldi a Milano il 21 e 22 maggio e il 23 maggio sarà la volta del Teatro Ponchielli di Cremona. La prima parte della tournée si concluderà all’Auditorium Conciliazione di Roma il 27 maggio per poi riprendere in estate con un concerto il 18 giugno proprio in quel Castello Aragonese di Ischia dove questo viaggio ha avuto inizio.

(dal sito ufficiale)

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