E.on riporta alla luce i capolavori della Biblioteca Ambrosiana

Un risparmio del 70% e un’esperienza estetica completamente nuova

canestra di frutta caravaggioQuando è stata restaurata la volta della Cappella Sistina, l’antico splendore del capolavoro di Michelangelo abbagliò molti, che restarono con il naso in aria, momentaneamente accecati dalla forza dei colori. Una simile reazione l’avranno i visitatori della Pinacoteca Ambrosiana, grazie alla multinazionale E.on, sette sale del gioiello milanese del Cardinale Borromeo offriranno ai numerosi visitatori un’esperienza estetica del tutto nuova. I colori ritornano al loro originale splendore, ritrovando la profondità e i cromatismi che permettono di riscoprire dettagli che erano stati dimenticati.

Come ha spiegato l’ingegnere Luca Dal Fabbro, a.d. di E.ON Italia è “un progetto concreto nel settore dell’illuminazione per offrire ai nostri clienti prodotti e servizi all’insegna dell’eccellenza”. L’esperimento all’Ambrosiana costituisce un utilissimo banco di prova, un’esperienza che continua il rapporto di collaborazione fra la Biblioteca Ambrosiana e E.ON che è iniziato nel 2009 tramite la fornitura “100% energia pulita E.ON”.

Ma è solo l’inizio E.ON ha siglato un accordo con Gelbison Electronics, un’azienda specializzata nel settore dell’illuminazione a òed, per la promozione di servizi di risparmio energetico e sta attualmente sviluppando diversi progetti di efficienza per le pubbliche amministrazioni, le aziende e i clienti business. Attualmente E.ON e Gelbison stanno realizzando un nuovo impianto nel Comune di Bellegra. A firmare il progetto dell’Ambrosiana è l’architetto della luce Alessandro Colombini che ha fatto da cicerone, svelando i segreti di un’illuminazione frutto d’amore per l’arte svolta filologicamente, dipinto per dipinto.

 

già pubblicato su Today Pubblicità Italia, 30/03/2011

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