Lode della cattiva considerazione di sé

La poiana non ha nulla da rimproverarsi.
Gli scrupoli sono estranei alla pantera nera.
I piranha non dubitano della bontà delle proprie azioni.
Il serpente a sonagli si accetta senza riserve.

Uno sciacallo autocritico non esiste.
La locusta, l’alligatore, la trichina e il tafano
vivono come vivono e ne sono contenti.

Il cuore dell’orca pesa cento chili
ma sotto un altro aspetto è leggero.

Non c’è nulla di più animale
della coscienza pulita
sul terzo pianeta del Sole.

Wislawa Szymborska (Grande numero, 1976)

Lo scorso numero della rubrica l’abbiamo dedicato a Montale nel giorno di primavera, non con una poesia ma con un introvabile articolo di Dino Buzzati. Ora riprendiamo col normale formato di Metafora viva! Pietro Marchesani ha curato e tradotto divinamente per la Scheiwiller tutti questi libretti azzurri, tutte le raccolte della Szymborska, premio Nobel nel 1996, a molti nota per la sua cipolla. Ironia, intelligenza, chiarezza, metafisica, respiro, acuta leggerezza, sono i tratti caratteristici della sua poesia che con una semplicità disarmante abbatte ogni ostacolo di comunicazione tra lei e te. (Marco Bisanti)

< La Metafora viva!

< Biglietto lasciato prima di non andare via (G. Caproni)Ringraziamento (W. Szymborska) >

Autore: Marco Bisanti

mela penso

2 pensieri riguardo “Lode della cattiva considerazione di sé”

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