Breve storia di Bacco

Spesso associamo ad un calice di vino, Bacco. E spesso ne sentiamo parlare. Ma chi era Bacco? Nel corso del tempo diverse leggende si sono succedute. Provo a raccontarvi quella più simpatica.

Bacco nasce da Giove, Re di tutti gli Dei e padrone del mondo. E da Semele, donna col dono di sorridere sempre. Il suo maestro fu Sileno, grande bevitore dedito ai divertimenti e con la propensione a scatenare litigi. Bacco, in sintonia con i doveri di quei tempi, accettò di darsi alla vita militare a patto che il suo esercito non ricorresse mai alle armi. Difatti così fu e diede vita alla così chiamata “guerra del fracasso” a cui nessuno, nelle sue battaglie, riuscì a resistere.

Ma un giorno Bacco si accorse che una guerra senza sangue non era abbastanza gloriosa e consultando Sileno rimediò presto. Una certa pianta dava frutti buffi, raggruppati tutti insieme attorno ad un gambo. Strizzando questi frutti ne veniva fuori un liquido rosso che aveva la stessa energia, vigore ed impeti che da il sangue. Come se nell’individuo entrasse una nuova vita. Proprio per questo motivo Sileno gli diede il nome di “vite”.

Bacco fu felicissimo di trovare quanto occorreva alle proprie guerre, procurandosi molti rami della pianta. Conquistò diverse terre, tra cui l’Egitto e l’India, sempre favorito dal fracasso che provocavano i suoi “guerrieri”. Sempre grazie al fracasso provocato dal suo esercito, in ogni territorio assoggettato piantò delle viti, obbligando i sudditi a cibarsene in gran quantità. Soddisfatto della cosa, quando li osservava con il viso sporco di rosso, Bacco era felice: finalmente anche di lui si poteva pensare di aver fatto versare del sangue.

Arrivò anche a sottomettere i nemici soltanto facendoli ubriacare e mai legandoli in catene strette. Ma non fu tutto così facile, soprattutto quando alcuni uomini illustri si indignarono per le strategie usate dal dio. Tra i più noti Licurgo, re della Tracia, che con una grossa scure abbatté molti vigneti. Bacco infuriato non esitò a vendicarsi, ma come suo solito senza usare alcuna violenza. Così, lo fece addormentare e poi gli soffiò sopra un alito caldissimo. Lucurgo si sentì ardere la gola dalla sete e, poiché vicino a lui c’era soltanto una bisaccia con del vino, iniziò a bere con avidità finché non ebbe visto il fondo.

Le conseguenze furono tragiche. L’uomo si ubriacò a tal punto che non riusciva a distinguere le cose che lo circondavano e neppur suo figlio. Poi, vedendo le sue gambe tremolanti e simili a due intrecciati tronchi di vite, cominciò a battersi qualche colpetto qua e la per verificare funzionalità e consistenza. Ma così facendo si ridusse in pezzi.

Bacco insomma rideva, scherzava e faceva un gran casino. Ma non era poi un così gran tenerone.

Pillole di Bacco:

Bacco appartiene alla mitologia romana ed arrivò nella penisola Italica intorno al II secolo a.C.

Il “Baccanale” è un’antica festa romana e consisteva in celebrazioni all’insegna della sfrenatezza.

San Bacco viene festeggiato il 7 ottobre.

Il nome deriva dal latino “bacchius”, tratto dal greco “bàkchos” e significa gridare, strepitare.

Per i greci è Dionisio.

Bacco (immagine in alto) è una pittura ad olio su tela di cm 95 x 85 realizzato tra il 1596 ed il 1597 da Caravaggio. È conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze

(Rogero Fiorentino)

 

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