I cani di via Lincoln: l’incipit

Il viso della madre è un’espressione di terrore. È stata torturata.

Anche i bambini sono morti. I corpi sono distesi davanti alla madre che non ha potuto proteggerli. Ci sono bicchieri rotti e mobili rovesciati. La madre ha provato a lottare.

Il tenente Nino Cascioferro guarda i cadaveri e pensa: avrei dovuto salvarli. Avrei potuto farlo, se solo avessi agito prima, se solo avessi capito prima. Quando finirà questa guerra?

La madre è nuda sul pavimento, caviglie e polsi ancora legati a una sedia. Il caschetto di capelli biondi è insanguinato. Era bella, pensa il tenente. Le guarda il seno, tagliuzzato, il sangue rappreso sui capezzoli, le guarda le mani, le dita affusolate. Le guarda le unghie lunghe curate e dipinte di rosso. Sette, perché tre unghie della mano destra non ci sono più.

È colpa mia, pensa Cascioferro.

Inizia così I cani di via Lincoln il nuovo libro del fisico e giallista palermitano Antonio Pagliaro, in uscita l’11 novembre per Laurana editore

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