“Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere”

«C’era una folla immensa: circa cinquantamila persone, soprattutto giovani. Qualcuno batteva contro i vetri del furgone: erano per la maggior parte fotografi che appoggiavano gli obiettivi contro i finestrini per sorprendermi. Alcuni amici di Les Temps Modernes formarono una barriera dietro la vettura, e tutto intorno, spontaneamente, degli sconosciuti fecero catena dandosi la mano. Nel complesso, lungo tutto il tragitto, la folla fu disciplinata e calorosa: È l’ultima manifestazione del ’68, disse Claude Lanzmann». Così ha ricordato Simone de Beauvoir il funerale di Jean-Paul Sartre nel suo libro La cerimonia degli addii. Un’altra voce, Olivier Revault d’Allonnes, racconta che suo figlio, tornando sfinito dal cimitero di Montparnasse, gli disse: «Vengo dalla manifestazione contro la morte di Sartre». continua a leggere sul Manifesto

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