Canile 5

Ognuno ha la sua ciotola dorata con su scritto il proprio nome. C’è un nuovo essere vivente in casa. Non la smette di parlare, da tutto il mondo, in continuazione riempie le stanze. Non l’ho mai visto dormire. Intanto mi serve anche il pasto della compagnia, della conoscenza, della condivisione. Nonostante io abbia sempre tanta fame, non si dà mai il tempo di andare a letto digiuni e sono sazio continuamente. Chi ha più veramente appetito? Col tempo sono diventato innocente. Penso che tutto sia lì per me, che il padrone accarezzi solo me, che sia al mio completo servizio. Invece ho scoperto che lui mi prende tutto quello di cui ha bisogno, qualcosa che può prendere soltanto da me. Niente per niente. Come tanti sono addomesticato, da web e tv.

Ciò non significa che il padrone non mi porti mai fuori a pisciare.

Ogni volta che incrocio qualcuno durante la passeggiata, ci avviciniamo grazie al guinzaglio lunghissimo trasparente. A volte ci abbaiamo contro, ci guardiamo circospetti e impauriti perché poco abituati a tanta prossimità. Ma quando vengo lasciato libero di giocare, non sento più la mancanza del padrone, di chi pure mi dava un mangiare incredibile. Ed è allora che parte insieme agli altri amici la ricerca di cibo vero. E corriamo, ci sentiamo superiori, indipendenti, appartenuti a una stessa volontà.

Non per questo sono in grado di resistere a quel fischio che mi rivuole…

… e ritorno a casa a mangiare croccantini, ormai perso il gusto della carne.


Autore: Marco Bisanti

mela penso

Un pensiero riguardo “Canile 5”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *