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29 gennaio 2010

Piano piano in un altro mondo

di Marco Bisanti | Archiviato in Cinematografo

Avvenne così che le bestie dimenticarono l’inverno e si immaginarono di trovarsi già nel pieno di una prospera estate. Ciascuno pensò con grande fiducia all’avvenire, sentendosi audacissimo e pronto a qualsiasi fatica. Non era che l’effetto della musica. Ma fin che questa durò, quelle illusioni parvero vere. Molte delle bestiole presenti immaginarono persino di poter [...]

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27 gennaio 2010

Ai candelabri

di Marco Bisanti | Archiviato in Pupini

Non siamo, nè vogliamo essere istituzionali. Secondo me è giusto che si riconosca a livello globale un giorno come questo. Mi pare di aver sentito che in Olanda per un minuto, ovunque si trovi, ogni persona si ferma: per strada, a lavoro, sui marciapiedi, in televisione, nei supermercati… E’ un bel gesto perchè è fisico e [...]

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25 gennaio 2010

Cercando dignità perdute

di Maria Renda | Archiviato in Fruizioni

I protagonisti di “Prima che vi uccidano” sembrano, per molti aspetti, i discendenti dei vinti verghiani: il romanzo, pubblicato per la prima volta da Giuseppe Fava nel 1976 ma ambientato all’indomani della seconda guerra mondiale, rievoca una Sicilia agitata da confuse ribellioni, da un desiderio diffuso nelle masse di emergere dalla miseria, vedendo riconosciuti i [...]

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21 gennaio 2010

Mater Morbi

di Tonino Pintacuda | Archiviato in Cinematografo

Mater Morbi teaser from Massimo Carnevale on Vimeo.

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21 gennaio 2010

Tre gocce di zammù (3)

di Tonino Pintacuda | Archiviato in Creazioni

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La signora Pinuzza iniziò a cucire biancheria di fino per i corredi delle comalesi prossime a maritarsi, così poteva far campare dignitosamente Rossella e Caterina. Ninuzzo ora studiava teologia a Messina e venne fuori che voleva farsi gesuita. Quella notizia portò una ventata di rispettabilità tra le mura dei Lo Cicero, tanto che i cugini [...]

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21 gennaio 2010

Comunque e sempre vita

di Tonino Pintacuda | Archiviato in Pupini

Ha una tastiera felice lo scrittore Marco Candida nel delineare in questa sua riflessione la dialettica tra senso e significatività: In questi ultimi anni che sono uscito, anche per scelta (forse da vero sognatore concreto), dal senso comune, e dalle regole dei modelli socio-economici della società dei capitali, o quantomeno mi ci muovo, ma con [...]

Sono otto anni che faccio scuola ai contadini e agli operai e ho lasciato ormai quasi tutte le altre materie. Non faccio più che lingua e lingue. Mi richiamo dieci, venti volte per sera alle etimologie. Mi fermo sulle parole, gliele faccio vivere come persone che hanno una nascita, uno sviluppo, un trasformarsi, un deformarsi. [...]

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