Questo è uno spot televisivo per una campagna sociale del Governo della Repubblica di Macedonia (Ministero dell’Educazione e Scienza) intesa a promuovere l’educazione. Vi immaginereste mai le televisioni italiane trasmettere una cosa del genere?
Con quello che sta facendo il nostro governo sull’istruzione e in favore del “pensiero unico”, non penso proprio che sia possibile. Nel [...]
Nicolò Angileri è un poliziotto della Sezione specializzata minori della squadra mobile di Palermo. Nel suo libro “Angeli e orchi” scritto con la giornalista e consulente editoriale Raffaella Catalano e pubblicato dalla Dario Flaccovio Editore racconta come, da anni, combatte la pedofilia.
Un compito delicatissimo, che richiede molta caparbietà per superare l’orrore dei tantissimi casi di [...]
Il sostituto
Stamattina sono rimasto seduto al sole sopra degli scalini di pietra a leggere un libro con pagine di carta (rassicurante ovvietà). Avevo una matita in mano e, con l’aumentare delle righe sottolineate, cresceva anche il caldo perché il torcicollo m’imponeva la stretta di una sciarpa, ma all’inizio era piacevole. Ogni tanto alzavo la testa [...]
“Quando uso una parola”,
disse Humpty Dumpty
in tono piuttosto sdegnato,
“essa significa esattamente
quello che voglio
– né di più né di meno”.
“La domanda è”, rispose Alice,
“se si può fare in modo
che le parole abbiano
tanti significati diversi”.
“La domanda è”, replicò
Humpty Dumpy, “chi è
che comanda – tutto qui”.
Pensavo, nella mia ingenuità, che sarebbe andata diversamente. Non ho ancora visto Baaria [...]
Stavo per mettermi a scrivere una recensione sulla pessima grafica del “Fatto quotidiano”, francamente inguardabile, con una serie di font scelti a casaccio come quando uno muoveva i primi passi sugli antenati dei programmi di videoscrittura degli odierni pc e si divertiva a scoprire i caratteri più ignobili del sistema.
Scelte penose come la pseudo [...]
«Il paese sta diventando cattivo. Il nemico è chi ti è a fianco, chi riesce a realizzarsi: qualunque forma di piccola carriera, minimo successo, persino un lavoro stabile, crea invidia. E questo perché quelli che erano diritti sono stati ridotti quasi sempre a privilegi. È di questo, di una realtà così priva di prospettive da [...]



