L'incipit del nuovo libro di Dacia Maraini

L’offesa alla verità sta all’origine della catastrofe.
Sofocle, Edipo re

Quando vivevo a Palermo la mafia non si nominava nemmeno. Se qualcuno, magari uno straniero,chiedeva: ma la mafia cos’è? la gente rispondeva: la mafia non esiste, è una invenzione della stampa. Io sono cresciuta con questa idea che la mafia fosse un non detto, una non realtà, qualcosa su cui si fantasticava ma era più una leggenda che altro.

Naturalmente sulla leggenda si incrostano i miti, le favole, le distorsioni dell’immaginazione. Infatti si passava dall’esaltazione di un potere sotterraneo, sconosciuto e sempre presente,buono coi poveri e cattivo coi ricchi, secondo i racconti famosi dei Beati Paoli, a una sorta di paura che non aveva nome. Meglio non parlarne.

La prima volta ho sentito parlare della mafia da Danilo Dolci. Un uomo che ricordo alto, massiccio, con gli occhiali piccoli e tondi alla Gramsci. Vestiva di bianco, incuteva simpatia e soggezione…

Dacia Maraini, Sulla mafia, Giulio Perrone editore, Roma 2009

la scheda del libro

Un pensiero riguardo “L'incipit del nuovo libro di Dacia Maraini”

  1. Ora invece è il contrario. Si parla fin troppo di mafia. E ancor di più di antimafia. Si parla.

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