3 settembre 2010

Non smetteremo mai di esplorare

di Tonino Pintacuda | Archiviato in Creazioni

90011.it, il quotidiano on line di Bagheria sospende le pubblicazioni dopo che quattr’anni fa la sua comparsa fu una piccola rivoluzione nella malmestosa apatia della città delle ville. Quattro anni di scoop, inchieste, interviste che hanno fatto crescere il giornale e tutta la giovanissima redazione che l’ha reso possibile. Ne ho fatto parte anch’io, un’esperienza che si merita un posto d’onore tra i ricordi più belli.

Non smetteremo di esplorare.
E alla fine di tutto il nostro andare
ritorneremo al punto di partenza
per conoscerlo per la prima volta.
T. S. Eliot

 Converse yourself III © Paolo Castronovo

Converse yourself III © Paolo Castronovo

E´ come una malìa, i giorni di vacanza finiscono e con essi tutto quel che credevo immutabile viene via con me. Prima l´affacciata, l´affacciata di casa mia che per ventott´anni era rimasta rosa antico l´ho ritrovata gialla come il tufo, poi i sensi di marcia che imboccavo con l´inerzia intartarata d´abitudine qualche gremlins particolarmente dispettoso si diverte a cambiarli, di notte, quando la città dorme e l´unica cosa che si muovono sono i sacchetti d´immondizia impiccati ai balconi. E ora tocca all´amatissimo 90011, la nostra picciridda. Il nostro giornale l´ho sempre pensato di genere femminile, una picciridda che nel giro di quattr´anni è sbocciata meritandosi la stima della comunità bagherese.

Ripenso a tutte le riunioni, a progettare il primo menabò e le sezioni del primo quotidiano di Bagheria. Le riunioni al Gran Cafè, l´incontro con Giusy Carollo alla biblioteca di Palermo dove Dacia Maraini presentava il suo ultimo libro, era la prima volta che sentivo il nome di Giusto Ricupati. La scrittura quotidiana ci ha fatto diventare colleghi e amici.

La scelta di chiudere la nostra creatura è stata sofferta, Giusto ha rinviato sino all´ultimo la scrittura dell´editoriale. Lo guardavo, come se fossimo due teste d´uovo della Nasa con gli occhiali da gufo alle prese con i problemi d´una navicella spaziale. Ma proprio per quanto abbiamo amato questo sito sarebbe disonesto lasciarlo sopravvivere non potendo più garantirvi un aggiornamento puntuale e quotidiano. Quante sere abbiamo passato a documentarci, a preparar le domande per le interviste, a progettare anche il magazine, a trovar nuovi punti di vista per narrarvi le emergenze che ormai son diventate nostre quotidiane compagne…

I ricordi si confondono, resta solo la splendida sensazione d’aver dato concretezza e solidità a un sogno: lasciare un segno, una traccia nella storia della nostra amata città, la stessa che, per forza di cose, dobbiamo lasciare quando mancano ancora un paio di primavere ai fatidici trent´anni. Mentre chiudo la valigia un’altra volta, guardo i tre pupi della testata e la frase di Orwell con una sola certezza: potendo tornare indietro lo rifaremmo un’altra volta e ancora una, a ogni giro di ruota dell´eterno ritorno. E grazie a tutti voi che sin qui ci avete accompagnato, sostenuto e stimolato.

Quei ragazzi che una sera d’ottobre di quattr’anni fa inauguravano 90011 me li voglio ricordare così, come una foto, sempre pronti a varcare nuove frontiere. Questo non è un addio, è un lungo, lungo arrivederci.

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28 agosto 2010

Viveva in lui

di Tonino Pintacuda | Archiviato in Parole

«La sua salute malferma, disse, glielo impediva. Nel 1901 Marcel Schwob, che era di salute altrettanto fragile, aveva intrapreso un viaggio in condizioni peggiori per visitare la tomba di Stevenson in un’isola del pacifico. [...] Una volta Schwob, sdraiato nella sua cabina si sentiva morire quando si accorse che qualcuno gli si sdraiava a fianco. [...]

20 agosto 2010

L’inferno dei viventi

di Pupi | Archiviato in Parole

«L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo [...]

17 agosto 2010

Barche contro corrente

di Pupi | Archiviato in Parole

«E mentre me ne stavo lì a meditare su quel lontano, ignoto mondo, pensai allo stupore di Gatsby allorché per la prima volta identificò la luce verde all’estremità del molo di Daisy. Aveva fatto un lungo cammino per giungere a questo azzurro prato, e il suo sogno dovette sembrargli così vicino che difficilmente poteva mancare [...]

Sono un cane. Un cane di plastica. Un cane di plastica cinese, Taiwan, per la precisione. Così c’è scritto sotto la mia pancia. Sono un cane di plastica di Taiwan e lavoro su di una scrivania. La sorveglio, per la precisione. Mi piace il mio lavoro, devo avere a mente l’esatta posizione di tutti gli [...]

12 agosto 2010

I fiori viola

di Tonino Pintacuda | Archiviato in Creazioni

Non ti ho nemmeno scelta, sei apparsa nella mia vita e razionalmente ho deciso che eri quella giusta. Bella, pulita, precisa, preparata. Eri quella perfetta da portare in giro, in palmo di mano, da crescere come compagna. Non troppo diversa dalla sposa indiana che i genitori del maschio scelgono in cambio di mucche e altre [...]

8 agosto 2010

How far can you fly? (ladder)

di Marco Bisanti | Archiviato in Creazioni

Quando ieri muoio volevo sapere di me quello che sarò oggi pur essendo forse altro, se non altro nelle stelle anch’io come prima del mondo che mi fece essere e non più, dopo il prima. Ma quello lo sono già ed è per questo che non smetto di dare per morto il mio cuore animale [...]

Il bollettino di Giulio Mozzi compie due lustri. Tutto ebbe inizio via mail per tener i contatti tra Mozzi e quelli che frequentavano i suoi corsi di scrittura. Poi il boom e finalmente il nome trovato da Mauro Mongarli. L’aumento esponenziale degli abbonati al bollettino insospettirono i fornitori del servizio internet a cui s’appoggiava il [...]

1 agosto 2010

VATTENE AMORE di Marco Rizzo

di Pupi | Archiviato in Creazioni

Un cuore rattoppato con lo scotch. Il nastro adesivo a volere pensare a un’immagine romantica. Il whiskey, se si vuole essere concreti. Non era un’immagine patetica, come potrebbe sembrare. Nella mia testa il whiskey non solo annebbiava i pensieri ma mi faceva sembrare più forte di quanto fossi in quel momento. Giulia aveva deciso di [...]

La cosa più curiosa della nuova “Alfabeta2” è forse quell’espressione che – specie ai più giovani – può sembrare tremendamente stantia, superata, addirittura pacchiana. Rivista di intervento culturale. Muffa post-sessantottina, si potrebbe dire, residuato di un linguaggio pomposo e magniloquente di tempi che furono e non torneranno ma più. Non a caso il nuovo progetto [...]

20 luglio 2010

IL TEDESCO HEINLE di Mauro Mirci

di Pupi | Archiviato in Creazioni

Rotolò giù e finì in mezzo ai rovi. E fortuna che non li colpì con la faccia, ma le mani e le braccia gli si segnarono di rosso. Il volo era colpa della sua gamba poliomielitica – la sua benedizione – oppure solo della fretta e della trazzera sconnessa? Si rimise in piedi e andò [...]

19 luglio 2010

Figli d’un disfatto padre

di Pupi | Archiviato in Sguardo dal sud

Mauro, figlio mio, sì, è così che sempre ti ho chiamato e continuo a chiamarti: figlio mio. Ora più che mai, lontani come siamo, ridotti in due diversi esili, il tuo forzato e il mio volontario in questa città infernale, in questa casa… smetto per timore d’irritarti coi lamenti. Figlio, anche se da molto tempo [...]

Il giorno è andato lontano e io mi sento un uomo di grande statura: non c’è ombra attorno al mio corpo, io vedo i monti, io sento il fiume. I colori si sono spenti, le radici degli alberi frugano la terra. Nel mondo opaco i desideri prendono corpo, i rospi si strofinano contro la corteccia [...]

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